Come Tradurre e Localizzare Temi e Plugins di WordPress
Come Localizzare Temi e Plugins di WordPress
WordPress è una piattaforma dalle enormi potenzialità, l’avrai capito di sicuro se hai avuto modo di utilizzarla per il tuo blog, ma come molti altri CMS, anche WordPress può richiedere degli interventi di traduzione per renderlo più adatto ai siti con un’utenza italiana.
Molti dei temi e dei plugin per WordPress infatti sono in lingua inglese e, mentre esiste una versione tradotta in italiano del cuore del CMS non è così per la maggior parte di temi e plugins.
Questo come vedremo non rappresenta però un grosso problema, puoi facilmente tradurre temi e plugins di WordPress anche da solo, vediamo subito come puoi procedere.
Alcuni temi e plugins, tra cui i più famosi, apprezzati ed utilizzati, prevedono un sistema di localizzazione che permette di tradurli con facilità sostituendo dei files con i termini nella lingua desiderata. Spesso i files di localizzazione in italiano sono disponibili sul sito dello sviluppatore, ma nel caso in cui la nostra lingua non sia tra le traduzioni disponibili non è difficile crearci da soli la nostra versione. Per farlo ti basterà aprire i files di localizzazione di un’altra lingua e sostituire i termini al loro interno con quelli in italiano.
Puoi eseguire le modifiche ai files di localizzazione di temi o plugins con un qualsiasi editor di testo, ma se temi di danneggiare il file o di non saperlo modificare a dovere ti può venire in aiuto un software apposito che ti guida con un’interfaccia grafica alla traduzione dei vari termini, uno alla volta. Si chiama poEdit, permette di modificare e creare files .PO e . MO, è scaricabile gratuitamente, è disponibile per piattaforme Linux, Windows e Mac, ed è stato tradotto anche nella nostra lingua.
Ci sono tre tipologie di files coinvolti nella localizzazione di un tema o un plugin per WordPress i .POT (Portable Object Template) i .PO (Portable Object) e i .MO (Machine Object).
I files .POT sono una sorta di lista contenente le stringhe di testo traducibili, presenti nel tema o nel plugin ed è importante vengano distribuiti dagli sviluppatori, così da rendere i loro script traducibili da chiunque nella propria lingua. Il file .po invece, è la traduzione vera e propria, ovvero le stringhe e il loro relativo contenuto tradotto, nel nostro caso in italiano. In fine, il file .mo è la versione compilata della traduzione, utilizzabile dalle librerie Gettext di PHP, all’interno di WordPress, così come in molti software open source che hanno adottato questo standard.
Programmi come poEdit generano, come detto, i file .mo e .po, ma un file .POT, a ben vedere,non è altro che un .po nel quale sono definite le stringhe da tradurre ma manca la traduzione, quindi ti basterà creare un file .po contenete le stringhe da tradurre senza la relativa traduzione, e poi rinominarlo con estensione .POT per avere tramite poEdit tutti i files necessari alla localizzazione di qualsiasi tema o plugins che supporti questo sistema.
L’utilizzo dei files di localizzazione permette di distribuire codici che siano facilmente traducibili agendo solo su uno o due files, senza dover aprire uno ad uno tutti i files che compongono un tema o un plugin e districarsi tra codice PHP e HTML per tradurre i testi, cosa che, se non avete un minimo di dimestichezza con i linguaggi con cui sono scritte le pagine web potrebbe causarvi diverse difficoltà, oltre che richiedere parecchio tempo.
La possibilità di intervenire sui files di localizzazione è quindi un altro vantaggio di utilizzare WordPress come CMS per il tuo sito web. Purtroppo non tutti i temi o i plugin utilizzano la localizzazione, in quel caso l’unica possibilità di tradurli l’avrai aprendo i vari files php con un editor testuale, e cercando i testi da tradurre direttamente nelle varie pagine. Leggi questo articolo per tradurre un Tema WordPress con l’Editor del Pannello di controllo.




